scritto da
roberto30 June 2009 07:50
Garantire l'assistenza gratuita dei cittadini diversamente abili è un dovere.
Il 12 gennaio la Conferenza dei Sindaci della nostra ULSS approva un ordine del giorno in cui si apre una nuova porta, una nuova pista,per far pagare ai disabili che frequentano i centri diurni , i cosiddetti CEOD.
Si tratta di una quota di 30 euro per possessori di una pensione di invalidità e 90 euro se sono in possesso di una indennità di accompagnamento.
Il mancato pagamento comporta l’esclusione dal Ceod. Sono stati esentati coloro che hanno un reddito inferiore alla soglia stabilita (7592,52 € nell’anno 2008) e chi, dopo la frequenza diurna in un centro, rientra in comunità alloggio o gruppi-appartamento e, pertanto, già contribuisce al costo delle strutture.
La contropartita ai sacrifici richiesti alle famiglie è l’impegno da parte dell’Azienda sanitaria a costruire due Ceod e una comunità alloggio a Fontanelle entro il 2011. Il contributo consentirà ai Comuni di incamerare 300 mila euro l’anno e li impegna contemporaneamente a versarne altri 800 mila per le nuove strutture.
Durante la conferenza si erano espressi con parere favorevole anche i delegati del Coordinamento delle Associazioni (in particolare il Presidente Ivano Pillon).
Eppure, proprio il fronte delle associazioni delle famiglie dei disabili, 33 in tutta l’Ulss 9, si è spaccato. I delegati hanno firmato l’accordo ma alcune associazioni, non sono d'accordo.
Per concludere, vorremmo riportare una considerazione fatta da mons. Fernando Pavanello :
"la questione , nella sua complessità, chiama in causa l’urgenza di creare una cultura attorno alla disabilità, che non venga vissuta solo come “un problema di coloro ai quali capita”, ma una responsabilità sociale condivisa."
E' per questo che abbiamo presentato al consiglio una mozione per "Garantire l'assistenza gratuita dei cittadini diversamente abili" in modo da poter discutere in Consiglio il problema e portarlo alle prossime sedute della Conferenza dei Sindaci.
un saluto,
Il gruppo Nuova Mansuè